Secondo i risultati dell’indagine congiunturale del 1° trimestre 2010 e tendenze del 2° trimestre 2010 dell’Osservatorio Stampa e Imballaggio, l’economia mondiale è in ripresa, ma l’Europa e l’Italia crescono meno di altri paesi (in primis gli emergenti), a causa di alcune “zavorre” che rallentano la nostra crescita, come le tensioni finanziarie, il credit crunch, l’alto livello del debito pubblico, l’elevata disoccupazione, l’evasione fiscale e la burocrazia. Il Centro Studi Confindustria a giugno ha comunque ritoccato al rialzo le previsioni sulla crescita del Pil italiano 2010, che dovrebbe situarsi al +1,2%. Nel 1° trimestre del 2010 prosegue la caduta della produzione in quantità del settore grafico, che aveva caratterizzato il 2009. Gli indici Istat, rielaborati del Centro Studi di Assografici, evidenziano, nei primi tre mesi del 2010, un calo produttivo tendenziale del 6,7% mentre il giro d’affari ha una diminuzione del 7,4%. Solo il settore cartotecnico trasformatore sembra avere agganciato la lenta ripresa in atto, ma i risultati in valore sono in parte gonfiati dai forti incrementi dei prezzi delle materie prime. Il settore grafico continua a subire gli effetti di una domanda debole, soprattutto dal lato editoriale, con una flessione della redditività che ha innescato un duro processo di “selezione naturale” fra le aziende, determinando pesanti ristrutturazioni e chiusure (oltreché importanti fusioni), con una conseguente redistribuzione dei clienti fra le imprese attive sul mercato.


















