Gli investimenti a gennaio e febbraio mostrano un calo del 2% rispetto allo stesso periodo del 2010. È il dato che emerge dalla rilevazione Nielsen Media Research di febbraio.
I risultati di televisione e stampa, rispettivamente –0,5% e -7,4% (considerando pubblicità nazionale, locale e altre tipologie rilevate), influenzano la variazione totale del bimestre; buone notizie arrivano dagli altri principali mezzi, in particolare internet (+15,5%), radio (+1,0%) e direct mail (+2,1%). Per i primi due mesi dell’anno buoni risultati nei settori automobili e distribuzione. Il primo dopo la crescita moderata del 2010 registra un +9,9%, il secondo nonostante una variazione più bassa rispetto al 2010 cresce del +7,6%. Arrancano altri importanti settori quali alimentari e telecomunicazioni.
La televisione mostra un rallentamento nei primi due mesi dell’anno, dovuto soprattutto alla diminuzione dei livelli di investimento di importanti aziende inserzioniste dei settori alimentari (-7,3%), telecomunicazioni (-8,5%) e farmaceutici/sanitari (-4,3%). La stampa in generale raggiunge un -7,4%, con i periodici particolarmente colpiti dalla riduzione degli investimenti di settori strategici quali abbigliamento (-4,1%) e abitazione (-14,8%) che hanno influito sull’andamento del mezzo portandolo al -4,3% rispetto all’anno precedente.
Variazione positiva invece per la radio, che sostenuta dal suo settore core, quello automobilistico (+10,9%), ottiene una variazione del +1% rispetto al primo bimestre 2010, ma rimane sempre internet il mezzo più dinamico e in evoluzione, con un +15,5% dato soprattutto dall’aumento di investimenti nei settori automobilistico (+13,5%), media/editoria (+15,6%), distribuzione (+211,8%) e tempo libero. Calano gli investimenti per cinema (-15,3%) e affissioni (-24,1%), mentre buoni risultati ottengono out of home tv (+4%) e cards (+1%), nonostante rimangano ancora marginali nel mercato pubblicitario italiano.
Variazione positiva invece per la radio, che sostenuta dal suo settore core, quello automobilistico (+10,9%), ottiene una variazione del +1% rispetto al primo bimestre 2010, ma rimane sempre internet il mezzo più dinamico e in evoluzione, con un +15,5% dato soprattutto dall’aumento di investimenti nei settori automobilistico (+13,5%), media/editoria (+15,6%), distribuzione (+211,8%) e tempo libero. Calano gli investimenti per cinema (-15,3%) e affissioni (-24,1%), mentre buoni risultati ottengono out of home tv (+4%) e cards (+1%), nonostante rimangano ancora marginali nel mercato pubblicitario italiano.
Nel 2011 il mercato pubblicitario parte sottotono anche guardando ai singoli settori merceologici con poco più della metà dei settori analizzati con variazioni negative. Tra i primi cinque settori top spender spicca però il risultato positivo del settore automobilistico (+9,9%) che tenta di riprendersi dalle ancora cattive performance di vendita con un buon livello d’investimento pubblicitario. Negativi i risultati invece per gli alimentari (-6,6%) cosi come per gli altri componenti del largo consumo (toiletries -2,9% e gestione casa -7,1%) ad eccezione di bevande/alcoolici che ottengono un buon +13%. Tra i primi spender risultati poco brillanti anche per le telecomunicazioni, che già nel 2010 avevano avuto difficoltà di ripresa, e media/editoria.