La giornata di aggiornamento tecnologico e strategico intitolata STAMPA: RIPARTE IL BUSINESS si è aperta con il benvenuto da parte del presidente di Argi, Giorgio Brambilla, che ha ribadito il ruolo strategico dell’Associazione, sempre più aperta al rinnovamento, come punto di riferimento attivo per il mercato delle arti grafiche.
È seguito il saluto di Luigi Lanfossi, presidente di Taga Italia, che ha sottolineato la volontà da parte di Taga di stabilire sinergie sempre più strategiche volte a coniugare la cultura tecnica con le esigenze di un mercato in evoluzione.
È spettato a Enrico Barboglio, presidente di 4IT Group, fare gli onori di casa ringraziando gli intervenuti, gli sponsor, i giornalisti e le realtà che hanno dato visibilità all’evento.
Barboglio ha sottolineato l’importanza di una piattaforma di confronto tra gli attori della filiera resa possibile dalla partecipazione attiva e a sua volta dall’interazione tra associazioni, istituzioni, vendor, utilizzatori e stampa specializzata, sinergie di cui 4IT Group si propone di gestire la “regia”.
LE NOVITÀ DI IPEX 2010
Il presidente di 4IT Group ha in seguito intrattenuto la platea con una breve ma efficace introduzione che portato gli intervenuti direttamente in clima Ipex.
Dopo una presentazione dello scenario di mercato con la citazione di alcuni dati, la presentazione si è addentrata nel vivo delle tendenze tecnologiche tra cui è emersa un’autentica “impennata” dell’inkjet di produzione a bobina – tema portante di Ipex 2010 – ma anche una maggior attenzione da parte dei vendor del digitale ai formati e layout di macchine più vicini alle esigenze dell’industria delle graphic arts.
Grande fermento nel mondo del MIS e dei software dedicati al Web-to-Print così come del finishing che dopo il digitale – che per la prima volta ha superato la offset in termini di superficie espositiva dedicata – veniva al secondo posto.
La offset si rinnova inseguendo obiettivi quali automazione delle macchine sempre più evoluta, maggior efficienza negli avviamenti, competitività nelle basse tirature e nobilitazioni in linea sempre più rapide e sofisticate ma anche guardando con crescente attenzione a servizi, workflow più personalizzati e sviluppi di alleanze in ambito di MIS e web-to-print oltre che temi come la sostenibilità e la lean production.
Nonostante le difficoltà del mercato, legate alla situazione congiunturale contingente sicuramente difficile, Ipex 2010 ha registrato un record di incassi: nei giorni di esposizione sono stati firmati contratti per un totale di attrezzature vendute pari a 100 milioni di sterline.
UPDATE TECNOLOGICO
Una brillante e vivace carrellata di novità tecnologiche, che hanno debuttato a Ipex 2010, ha visto i vendor, sponsor dell’evento, avvicendarsi sul palco. Interventi di dieci minuti a disposizione per ciascun relatore hanno permesso di mettere a fuoco con rapidità ed efficacia i punti salienti di una fiera piena di sorprese.
Kodak, HP, Fujifilm e Xerox hanno riconfermato l’inkjet come protagonista della fiera e dell’attuale momento storico, fornendo dati tecnici specifici in quanto a produttività, qualità, affidabilità e applicazioni delle rispettive soluzioni.
Canon, Konica Minolta e anche Xerox hanno mostrato la versatilità delle soluzioni laser di ultima generazione sempre più evolute in quanto a qualità, finishing integrato e capacità di gestione del dato variabile.
Macchingraf e manroland hanno invece portato la testimonianza di una offset che affronta la contrazione del mercato proponendo soluzioni più a misura delle esigenze del cliente, che chiede un più rapido just-in-time, competitività su tirature più ridotte e prodotti stampati sempre più sofisticati per quanto riguarda nobilitazioni e qualità.
LA VOCE DEGLI UTILIZZATORI
La terza sessione dell’evento è stata dedicata ai commenti di alcuni operatori del settore arti grafiche che hanno visitato la fiera di Birmingham. Si sono riuniti intorno alla tavola rotonda Giorgio Albertini, di Rotomail, Vito Ferrone di Loretoprint, Alessandro Mambretti rappresentante di Taga Italia e Christian Marulli di Ciemme in qualità di rappresentante del Gruppo Giovani di Assografici. Hanno moderato la sessione Cristina Rossi, caporedattore de Il Poligrafico Italiano, e Alexia Rizzi, caporedattore Digital Document Magazine.
La discussione, ricca di spunti concreti, si è aperta con una domanda rivolta a tutti i relatori, che ha voluto verificare l’opinione degli operatori se anche secondo il loro parere la stampa sia realmente tornata al business concreto. Le risposte molto eterogenee hanno coinvolto i diversi segmenti del mercato.
Domande specifiche destinate ai differenti partecipanti alla tavola rotonda secondo le rispettive competenze hanno toccato temi quali i punti di forza delle nuove tecnologie inkjet di produzione e gli sviluppi in termini di mercato e applicazioni; i requisiti che rendono competitiva una soluzione web-to-print; l’integrazione, che ha come comune denominatore i workflow ibrid,i e le nuove sfide affrontate dai vendor della offset.
Il feedback dei relatori ha fornito un vero spaccato di “real life” del nostro mercato evidenziando le concrete esigenze degli operatori delle arti grafiche in relazione ai nuovi scenari, testimonianze che i vendor presenti in sala hanno potuto raccogliere in tempo reale.
La giornata si è conclusa con un cocktail che ha permesso ai presenti di proseguire informalmente il dibattito e di brindare a questo primo segnale di ripresa del business.


















